Bach, Vivaldi, Paisiello, Telemann – Cesena

4 giugno 2014 ore 17 – Cesena Biblioteca Malatestiana Sala Lignea

Antonio Vivaldi (1678-1741)
Concerto in la minore per due violini, archi e continuo RV 522
Allegro – Larghetto spiritoso – Allegro
Giovanni Paisiello (1740-1816)
Dallo Stabat Mater del Pergolese
Quae moerebat per contralto, clarinetto concertante, archi e continuo
Georg Philipp Telemann (1681-1767)
Concerto in fa maggiore per flauto, fagotto, archi e continuo TWV 52:F1
(Moderato) – (Allegro) – (Largo) – Allegro

Johann Sebastian Bach (1687-1750)
dalla Messa in si minore BWV 232
Christe eleison – Duetto per soprano e contralto, violini in unisono e continuo
Laudamus te – Aria per soprano, violino concertante, archi e continuo
Qui sedes – Aria per contralto, oboe d’amore, archi e continuo
Et in unum Dominum – Duetto per soprano e contralto, due oboi d’amore, archi e continuo
Et in Spiritum Sanctum – Aria per basso, due oboi d’amore e continuo
Agnus Dei – Aria per contralto, violini in unisono e continuo

Ensemble vocale strumentale del Maderna

Soprano: Federica Balucani
Contralto: Anna Trotta
Basso: Aurelio Battarra
Violini solisti (Vivaldi): Cecilia Bramucci, Stefania Pozzi
Violino concertante (Bach): Cecilia Bramucci
Flauto: Francesca Faruoli
Oboi d’amore: Marco Pollarini, Luciano Franca
Clarinetto: Silvia Cortini
Fagotto: Agostino Babbi
Violini: Cecilia Bramucci, Rita Forlivesi, Carol Urban, Stefania Pozzi, Angelo Testori,
Viola: Bogdan Fagaras
Violoncello: Daniela Moroncelli
Contrabbasso: Giovanni Valgimigli
Basso Continuo: Lorenzo Lucchi

Direttore: Giuseppe Camerlingo

PIEGHEVOLE MALATESTIANA 2014

Due concerti del Conservatorio Maderna – 4 giugno 2014

Sala Lignea Biblioteca Malatestiana ore 17 – Ensemble Vocale e Strumentale del Maderna

Chiesa di Santa Cristina ore 21 – Quartetto d’archi del Conservatorio

Coniugare la tradizione con l’innovazione, la creatività e la ricerca. E’ questa la cifra essenziale che caratterizza i due concerti che il Conservatorio Statale di Musica Bruno Maderna propone il 4 giugno. E la figura di Johann Sebastian Bach è il cardine su cui ruota la duplice proposta culturale dell’Istituzione cesenate.

Infatti l’opera del grande compositore, vissuto fra il 1685 e il 1750 senza mai allontanarsi dalla sua Germania, costituì la summa e lo sviluppo delle svariate tendenze compositive della sua epoca. Bach, nutrendosi alla fonte della musica medievale e rinascimentale, la rigenerò continuamente con il suo genio creativo, per proiettarla verso il futuro.

Della sintesi mirabile fra lo stile tedesco e le opere dei compositori italiani, di cui Bach assimila soprattutto lo stile concertante, si potrà ascoltare un esempio nella selezione di brani della superba Messa in Si minore su testo latino, preceduta da un concerto di Vivaldi ed uno di Telemann, e da un’aria dal celeberrimo Stabat Mater di Pergolesi riorchestrato da Paisiello. Questo programma sarà eseguito alle 17, nella Sala Lignea della Biblioteca Malatestiana, dall’Ensemble Vocale e Strumentale del Maderna, diretto da Giuseppe Camerlingo.

Il concerto metterà in luce la qualità dei solisti allievi delle classi di violino, Cecilia Bramucci, Stefania Pozzi, di clarinetto, Silvia Cortini, di flauto, Francesca Faruoli, di fagotto, Agostino Babbi, e di canto, Federica Balucani, Anna Trotta e Aurelio Battarra. Particolarmente prezioso è il contributo del Prof. Luciano Franca e del suo allievo Marco Pollarini, che per l’occasione si esibiranno all’insolito oboe d’amore, dal timbro caldo e tipicamente bachiano.

Seguirà alle 21, nella Chiesa di Santa Cristina, un concerto del Quartetto d’archi del Conservatorio, composto da Fabrizio Zoffoli, Katia Mattioli, Olga Arzilli e Sebastiano Severi, concertato da Paolo Chiavacci, ideatore, insieme al Dipartimento di Composizione, della Rassegna Metamorfosi. Aprirà la serata una versione per quartetto del Contrapunctus I dell’Arte della Fuga di Bach, brano che è il trait d’union dell’intera rassegna. A seguire quattro quartetti in prima esecuzione di Matteo Salvo, Giuseppe Pitarresi, Andrea Cappelli e Lorenzo Corneo, allievi del corso di Composizione, a suggellare l’incontro fra antico e moderno.

Entrambi i concerti sono a ingresso libero.

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